Roma, 25 febbraio- Una storia da film, ma è avvenuta nella realtà e ora il protagonista dovrà rispondere per il suo reato. Un 52enne di origine olandese era stato arrestato per possesso e spaccio di stupefacenti, dopo che le forze dell’ordine avevano trovato nel suo furgone un ingente quantitativo di hashish. L’uomo era stato rinchiuso a Regina Coeli, ma grazie al comportamento esemplare il suo avvocato Valerio Vitale era riuscito a farlo trasferire nella comunità per tossicodipendenti Isola dell’amore fraterno. Senza nessun segno di malcontento o disturbi, il 52enne, in attesa di processo, nello scorso novembre, era inspiegabilmente evaso dalla comunità. Negli ultimi giorni il suo avvocato ha consegnato ai magistrati una lettera dell’evaso, in cui l’uomo spiegava di essere stato informato che la figlia era stata vittima di un grave incidente e solo un trapianto di midollo osseo poteva salvarla. Per questo il padre era fuggito, non riuscendo ad assistere impotente alla morte della figlia. L’avvocato ha assicurato che l’intervento è avvenuto ( è pertanto dimostrabile) e la ragazza è fuori pericolo. L’evaso sarebbe quindi disposto a tornare a Regina Coeli e rispondere delle sue colpe. «Un comportamento certamente antigiuridico– ha dichiarato il suo legale, Valerio Vitale– ma al suo posto, probabilmente, avrei fatto lo stesso. Salvare una figlia è più importante di salvare se stessi. Proverò l’ innocenza del mio assistito sia riguardo alle accuse di detenzione di sostanze stupefacenti, che da quelle riguardanti l’allontanamento dal luogo ove era agli arresti domiciliari, da poco ottenuti. Ha solo scelto di salvare sua figlia».
Zingaretti, nove anziani costretti a lasciare la clinica Castagnole – Speciale Carnevale: Ricetta del Giorno