Perché il Piano Globale post 2020 per il 30% in più di aree protette è dannoso per la biodiversità


Perché il Piano Globale post 2020 per il 30% in più di aree protette è dannoso per la biodiversità


Con il congresso mondiale “Our Land, Our Nature” Survival International ha chiesto ai potenti del mondo di impedire la creazione di nuove aree protette. L’obiettivo fissato dal 2021 in poi per il Quadro Globale per la Biodiversità prevedeva il nuovo obiettivo del 30% di aree protette nel mondo. Questo causerebbe l’allontanamento e la deportazione delle comunità indigene, prime guardiane a tutela della biodiversità.
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Con il congresso mondiale “Our Land, Our Nature” Survival International ha chiesto ai potenti del mondo di impedire la creazione di nuove aree protette. L’obiettivo fissato dal 2021 in poi per il Quadro Globale per la Biodiversità prevedeva il nuovo obiettivo del 30% di aree protette nel mondo. Questo causerebbe l’allontanamento e la deportazione delle comunità indigene, prime guardiane a tutela della biodiversità.
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