Lo smart working aumenta la produttività dell’8% su base annuale, ma non ci sono solo vantaggi

Il lavoro agile è un concetto post pandemico che ha rivoluzionato il modo di percepire e di concepire la sfera lavorativa. Si tratta di un approccio più flessibile al lavoro rispetto a quelli adottati in passato, che si basa sulla libertà di poter svolgere le proprie mansioni lavorative da qualsiasi parte del mondo, e non necessariamente presso il luogo di lavoro nella sua accezione fisica tradizionale.

Benefici del lavoro agile: comodità e aumento della produttività al primo posto

Il lavoro intelligente, nella sua versione più fedele, non prevede un orario fisso, ma incoraggia l’adozione di un sistema per task che si avvicini alle necessità del singolo individuo. Questo significa che le persone possono scegliere quando e dove lavorare, in base alle proprie esigenze. Non si tratta però esclusivamente di una forma flessibile di lavoro nello spazio e nel tempo, ma anche di un modo intelligente per aumentare la produttività e ridurre lo stress sul posto di lavoro.

Non a caso, secondo alcune stime recenti, le aziende che hanno adottato questo approccio hanno visto un aumento della produttività pari all’8% nell’arco di un anno. Ma con la fine delle restrizioni legate al contenimento della pandemia, quali saranno le sorti di questa modalità di lavoro? Scopriamolo in questo articolo.

Smart working: non solo vantaggi

Sebbene sia stato dimostrato che lo smart working possa apportare notevoli benefici sulla produttività, è anche vero che questa modalità non è priva di svantaggi. In molti lamentano ad esempio l’isolamento sociale che deriva dalla permanenza in casa, e quindi lo scarso livello di socializzazione con i propri colleghi, che avviene principalmente attraverso le piattaforme per i meeting online come Skype, Zoom, Teams e Google Meet, o tramite un semplice scambio di mail.

Se da un lato in molti preferiscono lavorare in autonomia e in solitaria, la maggior parte dei dipendenti predilige un tipo di lavoro in stretta sinergia con i propri colleghi, per questo condannano una modalità da remoto che limita sensibilmente il contatto umano.

Un altro aspetto da considerare per quanto concerne lo smart working, riguarda l’aumento delle utenze domestiche per i lavoratori da casa, specialmente se si considerano i rincari sui prezzi delle bollette degli ultimi mesi che non si apprestano a diminuire nel breve termine. In quest’ottica, per non incorrere in bollette salate, è opportuno rivalutare la propria fornitura valutando le offerte di luce e gas proposte dai principali fornitori energetici, come Engie, per citarne uno, che consente di consultare il proprio tariffario per l’erogazione dell’energia anche online.

Oltre alle spese legate ai consumi e la diminuzione delle interazioni sociali, lo smart working ha portato, in alcuni casi, ad un aumento delle ore di lavoro dei singoli dipendenti, che non percepiscono più un distacco netto tra l’area lavorativa e quella personale. Per questo e per altri motivi, il lavoro agile è da considerare in un’ottica critica a 360°, e vanno considerate entrambe le facce della medaglia di questa attività prima di scegliere la modalità di lavoro più congeniale.

 


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here